Archive for the ‘vizi’ Category

I love you chat

Sunday, February 24th, 2008

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Se qualcuno si è messo lì e ha inventato CyberLover, allora vuol proprio dire che la chat è l’affare del Terzo Millennio. A mettere in guardia il popolo di naviganti (e non poeti) è PC Tools società specializzata in prodotti per la sicurezza informatica, che avverte dell’esistenza di un nuovo programma imbroglione dedicato soprattutto alle chat. Arriva direttamente dalla Russia ed è in grado di sostenere conversazioni affettuose con maschi e femmine, con l’unico intento di portarli a rivelare dati sensibili e informazioni riservate o a spingerli a visitare pagine web pericolose o fasulle, dove si trovano altre trappole virtuali. Il CyberLover, tra l’altro, non è timido: stando a quanto riferito dalla rivista di informatica VnuNet riesce infatti ad abbordare e a intrattenersi con dieci utenti diversi nell’arco di 30 minuti, ed è un vero Zelig nell’arte del rimorchio on line. Può imitare il linguaggio di diversi profili umani: dal predatore in cerca di sesso al timido romanticone, aggiustando poi il tono delle proprie risposte in base a ciò che dicono i suoi interlocutori.

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Wireless puppet

Wednesday, February 20th, 2008


Traffico telefonico conservato per anni, telecamere ai semafori, nelle stazioni, negli aeroporti, ai caselli autostradali, davanti alle banche o agli uffici pubblici e perfino nei cimiteri e davanti alle moschee. La privacy dell’uomo del XXI secolo è sempre più un’icona virtuale, lo Stato sembra controllare ogni passo allungato sul suolo pubblico. Negli stessi giorni in cui in Italia si discute sulla conservazione dei dati telefonici, aldilà dell’Oceano il Grande Fratello potrebbe diventare realtà nelle imprese e negli uffici, nelle redazioni dei giornali o negli ospedali. E’ stato il Times di Londra a dare la notizia, pochi giorni fa, della presentazione di un brevetto tecnologico di Microsoft capace di monitorare in tempo reale lo stato psicofisico di una persona davanti a un computer. (more…)

Effetto Shakira

Sunday, July 8th, 2007


Se non puoi combatterlo, diventa suo alleato. E se non funziona, usa le sue stesse armi per procurartene un vantaggio. E’ quello che un ipotetico guerriero della luce digitale potrebbe aver detto in sogno a mister Girkins, in una di quelle notti fredde dell’Ohio, quando la temperatura scende sotto lo zero e l’anima è scossa da pensieri improvvidi. Ralph Girkins è l’amministratore delegato della “Universal Tube & Rollform Equipment”, società di Perrysburg, in Ohio, che commercia in tubi per impianti idraulici.

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Se mi lasci non vale

Wednesday, June 27th, 2007


Piange il telefono, sulla linea tra Washington e Los Angeles. Da una parte del filo c’è un giovane legale che si chiama Joe Anthony, fino a ieri sconosciuto ai più ma ben noto al popolo della rete (americano ma non solo). Dall’altra c’è Barack Obama, unico afroamericano al Congresso degli Stati Uniti, lanciatissimo nella corsa alle primarie del partito democratico, con il sogno di approdare alla Casa Bianca nel 2008. C’è tensione, come tra due amanti al passo d’addio, e a piangere è il senatore dell’Illinois. Parla, spiega, si scusa, rettifica: tutto inutile. Joe se n’è andato, e non ha nessuna intenzione di tornare. Né, tantomeno, di restituire la cassaforte con il bene più prezioso della campagna di Obama: 160 mila utenti “amici” contattati, raggruppati, coltivati uno per uno in quasi tre anni di attività del social network di Obama su MySpace.

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Noio volevan savuar…

Tuesday, May 1st, 2007

Molti se la risero, di fronte al primo video di Antonio Di Pietro su You Tube. Era il dicembre scorso, e l’ex Pm di Mani pulite si esibì nei suoi consueti strafalcioni lessicali, raccontando direttamente ai cittadini la sua autorevole opinione sulla vicenda Autostrade-Abertis. L’approccio era sempre lo stesso: aria da populismo contadino, rasatura imperfetta, gesticolare ampio, pause lunghe e pronuncia avvinghiata: “tutto quello che i cittadini pagano è bene che serva al paese innanzitutto. Questo è l’impegno, la tutela del consumatore, dell’utente, la tutela del cittadino che tutte le mattine o mangia quella minestra o salta quella minestra, non va a lavorare se non paga il pedaggio”. (more…)

La coda lunga dei puttanieri

Sunday, April 1st, 2007

Cosa c’entra Chris Anderson, direttore di Wired, la rivista tecnologica americana più famosa del mondo, con un’accolita di puttanieri genovesi? Cominciamo col dire che ad Anderson si deve una di quelle definizioni di successo divenute rapidamente il Verbo di blogger, giornalisti e smanettoni. La “coda lunga” di internet (long tail, in originale) però, non è solo l’idea ganza del momento, ma una delle chiavi più originali per interpretare l’evoluzione della società e del mercato nell’era delle nuove tecnologie di rete.

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