Archive for the ‘Fenomeni’ Category

Il peccato di Craig

Sunday, April 15th, 2007

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C’è chi dice che sta seduto su una montagna di denaro e non lo sa. C’è chi lo chiama scemo, e chi pensa sia un ipocrita. Quelli che ci vanno giù più duri di tutti però lo definiscono "quasi-socialista". Come la rivista Fortune, bastione del capitalismo globale, che ha rispolverato l’epiteto novecentesco per rendere ragione del suo vero grande peccato: non fare tutti i soldi che potrebbe.

Il destinatario di tante attenzioni si chiama Craig Newmark, 54 anni, originario del New Jersey, californiano d’adozione. Ex programmatore Ibm, con tanto di pancetta, occhiali e pelata di ordinanza, Craig è il fondatore di cragslist.org, il più importante sito di annunci degli Stati Uniti (e non solo). Appartamenti, box per auto, biciclette, ammenicoli vari, offerte e ricerche di lavoro, anime gemelle e sesso estremo. Non c’è richiesta che non trovi posto nelle 450 spartanissime comunità (dedicate ad altrettante città o regioni d’America e del mondo) della galassia craigslist. Un coacervo di cose e persone che suscita ogni mese l’interesse di 10 milioni di utenti che cliccano su 5 miliardi di pagine rendendolo l’ottavo sito più popolare degli Stati Uniti e il 34esimo del mondo. (more…)

Reinventing commerce

Sunday, April 8th, 2007

Digital marketplace Pamela Anderson ha cominciato un giorno dell’estate 1989, a Vancouver. La ventunenne e procace istruttrice di fitness si trovava con i suoi amici ad una partita di football, quando fu inquadrata dalla telecamera, che la mostrò sullo schermo dello stadio, intenta a fare il tifo con indosso una maglietta della birra Labatt. Il pubblico andò in visibilio, tanto che dovette scendere sul campo a riceverne l’ovazione. Ottenne immediatamente un contratto come modella per la Labatt, trovandosi così presto affissa sui poster in ogni bar del Canada. Da lì è cominciata l’ascesa che l’ha portata a diventare una delle maggiori celebrità del nostro tempo, non solo come playmate, ma anche come attrice, modella. produttrice, scrittrice. (more…)

La coda lunga dei puttanieri

Sunday, April 1st, 2007

Cosa c’entra Chris Anderson, direttore di Wired, la rivista tecnologica americana più famosa del mondo, con un’accolita di puttanieri genovesi? Cominciamo col dire che ad Anderson si deve una di quelle definizioni di successo divenute rapidamente il Verbo di blogger, giornalisti e smanettoni. La “coda lunga” di internet (long tail, in originale) però, non è solo l’idea ganza del momento, ma una delle chiavi più originali per interpretare l’evoluzione della società e del mercato nell’era delle nuove tecnologie di rete.

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Crowdsourcing, il valore dell’intelligenza delle masse

Thursday, March 15th, 2007

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Alla fine del 1999 Rob McEwen era depresso. Il mercato dell’oro volgeva al ribasso e i giacimenti di Goldcorp, l’azienda mineraria canadese di cui era amministratore delegato, sfornavano metallo giallo a singhiozzo. Come se non bastasse, la sua squadra di geologi faticava a produrre stime attendibili sulle riserve ancora presenti nel sottosuolo delle aree di proprietà dell’impresa. Le prospettive erano grigie, insomma, e Rob si trovava in uno di quei momenti in cui, spinti dalla disperazione, si può anche osare l’inosabile e magari decidere di andare contro tutte le abitudini consolidate del settore. Tanto, ormai, c’è poco da perdere. Fu proprio questo che McEwen fece quando decise di rivelare al mondo ciò che di più prezioso e segreto un’impresa mineraria possiede. Ormai persuaso che le migliori menti geologiche non sedessero negli uffici della società ma da qualche parte là fuori, il manager scelse di rendere pubblici sul sito Internet (more…)

La musica non ha bisogno di leader

Thursday, March 8th, 2007

WoodstockC’era una volta Woodstock, che nel corso dei suoi «tre giorni di pace, amore e musica» affermò in via definitiva l’idea dell’ascolto musicale come azione collettiva, come atto di ribellione ed affermazione di un ordine alternativo. Pochi giorni dopo la fine del festival, nell’agosto 1969, Janis Joplin, che ne espresse con convinzione l’anima più blues, disse: «Quattrocentomila persone insieme e nessun capo. Noi non abbiamo bisogno di leader, noi ci teniamo l’un l’altro». Quasi quarant’anni dopo, quella visione, (more…)

La rivoluzione del microcredito on line

Thursday, March 1st, 2007

Un sistema di peer-to-peer identico a quello dello scambio di file musicali, con piccole somme di denaro al posto delle canzoni, per finanziare da tutto il mondo progetti imprenditoriali, sociali, culturali. A Muhammad Yunus, premio Nobel per la Pace 2006, l’idea deve piacere assai. E’ stato lui, infatti, con la fondazione della Grameen Bank nel 1976, a inventare il microcredito. Trent’anni dopo, su internet, c’è un sito (www.kiva.org) che consente di aiutare con un piccolo prestito, dai 25 dollari in su, una giovane disoccupata indiana che vuole aprire un’attività commerciale oppure un contadino indigente che ha bisogno di acquistare del bestiame.

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