Il peccato di Craig
Sunday, April 15th, 2007
C’è chi dice che sta seduto su una montagna di denaro e non lo sa. C’è chi lo chiama scemo, e chi pensa sia un ipocrita. Quelli che ci vanno giù più duri di tutti però lo definiscono "quasi-socialista". Come la rivista Fortune, bastione del capitalismo globale, che ha rispolverato l’epiteto novecentesco per rendere ragione del suo vero grande peccato: non fare tutti i soldi che potrebbe.
Il destinatario di tante attenzioni si chiama Craig Newmark, 54 anni, originario del New Jersey, californiano d’adozione. Ex programmatore Ibm, con tanto di pancetta, occhiali e pelata di ordinanza, Craig è il fondatore di cragslist.org, il più importante sito di annunci degli Stati Uniti (e non solo). Appartamenti, box per auto, biciclette, ammenicoli vari, offerte e ricerche di lavoro, anime gemelle e sesso estremo. Non c’è richiesta che non trovi posto nelle 450 spartanissime comunità (dedicate ad altrettante città o regioni d’America e del mondo) della galassia craigslist. Un coacervo di cose e persone che suscita ogni mese l’interesse di 10 milioni di utenti che cliccano su 5 miliardi di pagine rendendolo l’ottavo sito più popolare degli Stati Uniti e il 34esimo del mondo. (more…)

C’era una volta Woodstock, che nel corso dei suoi «tre giorni di pace, amore e musica» affermò in via definitiva l’idea dell’ascolto musicale come azione collettiva, come atto di ribellione ed affermazione di un ordine alternativo. Pochi giorni dopo la fine del festival, nell’agosto 1969, Janis Joplin, che ne espresse con convinzione l’anima più blues, disse: «Quattrocentomila persone insieme e nessun capo. Noi non abbiamo bisogno di leader, noi ci teniamo l’un l’altro». Quasi quarant’anni dopo, quella visione,