Archive for the ‘Fenomeni’ Category

Il fascino indiscreto della pubblicità

Tuesday, August 28th, 2007

Illustrazione Linus luglio 2007

Quando mia moglie ed io ci scambiamo messaggi email riguardanti nostro figlio Tommaso, che per brevità in rete chiamiamo “Tom”, inesorabilmente, accanto al testo del messaggio, appare la pubblicità del navigatore satellitare Tom Tom. Sì, perché entrambi abbiamo scelto di fare un piccolo sacrificio, in termini di privacy, ed adottare, come sistema di posta, Gmail, il servizio offerto gratuitamente da Google, che ha profondamente diviso gli appassionati di internet, tra sostenitori e detrattori. Io sono tra i primi, perché ritengo che Gmail abbia veramente cambiato - ed in meglio - il modo di usare la posta elettronica.

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Il partito di Beppe Grillo

Wednesday, August 8th, 2007


C’era una volta, nei favolosi anni della new economy, una specie di guru de noantri, detto Diaco il bieco, che vagheggiava la nascita del “partito di internèt”, capace di sovvertire le tradizionali dinamiche di produzione del consenso e consegnare ai ggiovani il bastone del comando della politica. Quel concime prematuro, depositato a futura memoria nella collezione patinata di GQ, finì dimenticato tra un nudo di velina e i dieci modi per farla impazzire con un petalo cremisi sotto l’alluce. Poi, arrivarono la bolla speculativa e la fuga dei capitali, e l’internet sembrava destinata a rimanere una riserva per un’elite di nerds tecnologici, condannati a una sopravvivenza virtuale. In rete però, l’esercizio della memoria riesce meglio: di partito della rete non si parla più, ma intanto la politica sul web si fa eccome. E a farla come si deve, col linguaggio e con gli stilemi più appropriati, non sono i politici di professione (eccezioni a parte) ma quella che si usa chiamare società civile. (more…)

Effetto Shakira

Sunday, July 8th, 2007


Se non puoi combatterlo, diventa suo alleato. E se non funziona, usa le sue stesse armi per procurartene un vantaggio. E’ quello che un ipotetico guerriero della luce digitale potrebbe aver detto in sogno a mister Girkins, in una di quelle notti fredde dell’Ohio, quando la temperatura scende sotto lo zero e l’anima è scossa da pensieri improvvidi. Ralph Girkins è l’amministratore delegato della “Universal Tube & Rollform Equipment”, società di Perrysburg, in Ohio, che commercia in tubi per impianti idraulici.

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L’ecosistema della comunità creativa

Thursday, July 5th, 2007

Illustrazione articolo P. Subioli Linus Luglio 2007

«Sai muovere il tuo corpo come un tamburello?», «Esprimi le tue più oscure ossessioni ..», «Promuovi l’energia pulita!», «Quale sono le dieci cose che preferisci?». Agli esami di maturità avevamo da scegliere solo tra quattro temi - di cui almeno tre inaccessibili - per esprimerci attraverso la scrittura. Invece su YouTube - il portale di contenuti prodotti dagli utenti che “Time” ha proclamato “Invenzione dell’anno” 2006 - gli spunti non mancano proprio, per dare sfogo alla propria creatività, per di più col linguaggio del video. Su YouTube - a parte le gare che ogni giorno vengono indette - chiunque può “caricare” propri video, anche se prodotti con un semplice telefonino; può commentare, dare voti o rispondere ai video degli altri, sia per iscritto che con propri filmati. Questo semplice sistema ha dato vita al più grande “ecosistema creativo” mai esistito.




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Se mi lasci non vale

Wednesday, June 27th, 2007


Piange il telefono, sulla linea tra Washington e Los Angeles. Da una parte del filo c’è un giovane legale che si chiama Joe Anthony, fino a ieri sconosciuto ai più ma ben noto al popolo della rete (americano ma non solo). Dall’altra c’è Barack Obama, unico afroamericano al Congresso degli Stati Uniti, lanciatissimo nella corsa alle primarie del partito democratico, con il sogno di approdare alla Casa Bianca nel 2008. C’è tensione, come tra due amanti al passo d’addio, e a piangere è il senatore dell’Illinois. Parla, spiega, si scusa, rettifica: tutto inutile. Joe se n’è andato, e non ha nessuna intenzione di tornare. Né, tantomeno, di restituire la cassaforte con il bene più prezioso della campagna di Obama: 160 mila utenti “amici” contattati, raggruppati, coltivati uno per uno in quasi tre anni di attività del social network di Obama su MySpace.

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I ribelli del primo maggio digitale

Friday, June 15th, 2007

Il primo maggio in America si lavora. La data deriverà anche dalla rivolta di Haymarket (Chicago 1886), ma per gli americani il Labour day è il primo lunedì di settembre. E così, mentre tutto il mondo festeggiava, Kevin Rose si trovava, come sempre, nel suo ufficio di San Francisco, istituzionalmente autorizzato a ignorare l’evento. Dopo tutto, se c’è uno che dello spirito del primo maggio può allegramente sbattersene le palle, quello è proprio Rose. Primo, perché ha trent’anni, un look tardoadolescenziale ed è una star della Silicon Valley. Secondo, perché, da un certo punto di vista, l’azienda da lui fondata si basa su principi opposti a quelli promossi dalla ricorrenza.

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L’opera d’arte nell’epoca della copia digitale

Sunday, June 10th, 2007

Illustrazione linus digital graffiti giugno 2007

«Oggi ho bruciato sette dischi!» - Non sono le parole un teppista, o un maniaco ossessivo, perché in inglese il verbo “to burn”, bruciare, sta ad indicare anche l’azione di masterizzare i dischi ottici, tipo CD e DVD, i quali possono essere scritti solo una volta, e quindi l’incisione li “brucia” per sempre. La masterizzazione è uno degli sport preferiti dei teenager, e al tempo stesso l’incubo dei produttori di contenuti, che in ogni disco copiato vedono una perdita secca del corrispettivo incassato in negozio.

Il filosofo marxista Walter Benjamin teorizzava, in un fortunato saggio del 1936, che la possibilità di riprodurre in molte copie le opere d’arte, consegnandole alle masse, avrebbe fatto loro perdere quella “aura” di sacralità che da sempre ne caratterizzava la fruizione. Contemporaneamente, però, nasceva l’industria dell’intrattenimento, che sulla produzione di massa delle opere creative fondava la sua immensa capacità di generare ricchezza. (more…)

Wikipediani: il sapere come gioco

Monday, May 21st, 2007

Illustrazione Linus Maggio 2007

«Sono fermamente convinto che Gesù non sia mai esistito» - ha scritto l’utente Lornova - «ma questo non vuol dire che vado a imbrattare l’articolo su di lui, pretendendo che due miliardi di fedeli siano dei perfetti cretini. La verità non c’è l’ha in tasca nessuno: questa è la prima regola del Punto Di Vista Neutrale». Benvenuti nella libera repubblica di Wikipedia, la patria mondiale della tolleranza, dove tutte le opinioni sono ammesse, purché alla fine prevalga sempre il compromesso che non scontenti nessuno. La più grande e folle enciclopedia mai concepita, dove chiunque può creare e modificare qualsiasi voce, come e quando vuole, deve probabilmente il suo successo travolgente - 75 mila redattori attivi che lavorano a cinque milioni di articoli in più di cento lingue - forse proprio al fatto di aver sciolto qualsiasi freno inibitorio ancora esistente, in tema di accesso al sapere. Una sorta di “tana libera tutti”, che consente a chiunque di non sentirsi mai abbastanza sfigato, intellettualmente, perché ci sarà sempre una voce dell’enciclopedia alla quale può contribuire. Fosse pure “Timmy Turner”, un personaggio del cartone “Due Fantagenitori”.

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Provaci ancora, Jimbo

Tuesday, May 15th, 2007


Lui le ha dato la vita. Lei gli ha restituito celebrità. Lui l’ha donata al mondo. Lei gli ha regalato l’accesso ai quartieri alti. Lui è Jimmy “Jimbo” Wales, ex esperto di finanza di Huntsville, Alabama. Lei è Wikipedia, l’enciclopedia più conosciuta della rete. Sono una coppia. Di successo. La signora, grazie al contributo di centinaia di migliaia di utenti, è diventata il sesto sito più visitato della terra, 40 volte più grande dell’Enciclopedia Britannica. Il suo cavaliere, invece, si scambia messaggi e-mail con Peter Gabriel e Bono, mentre Richard Branson, il magnate della Virgin, lo invita alle feste sulla sua isola privata insieme a Larry Page, fondatore di Google, e a Jimmy Carter, ex presidente degli Stati Uniti.

Niente male per uno che nel 2000, dopo avere fatto un po’ di soldi in borsa, decise di prendersi qualche anno di pausa per esplorare opportunità imprenditoriali sul Web. Niente male, ma non abbastanza. Perché c’è una differenza tra Jimbo e i personaggi che ormai si è abituato a frequentare: loro sono miliardari, lui no (more…)

Noio volevan savuar…

Tuesday, May 1st, 2007

Molti se la risero, di fronte al primo video di Antonio Di Pietro su You Tube. Era il dicembre scorso, e l’ex Pm di Mani pulite si esibì nei suoi consueti strafalcioni lessicali, raccontando direttamente ai cittadini la sua autorevole opinione sulla vicenda Autostrade-Abertis. L’approccio era sempre lo stesso: aria da populismo contadino, rasatura imperfetta, gesticolare ampio, pause lunghe e pronuncia avvinghiata: “tutto quello che i cittadini pagano è bene che serva al paese innanzitutto. Questo è l’impegno, la tutela del consumatore, dell’utente, la tutela del cittadino che tutte le mattine o mangia quella minestra o salta quella minestra, non va a lavorare se non paga il pedaggio”. (more…)