Archive for the ‘e-democracy’ Category

I love you chat

Sunday, February 24th, 2008

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Se qualcuno si è messo lì e ha inventato CyberLover, allora vuol proprio dire che la chat è l’affare del Terzo Millennio. A mettere in guardia il popolo di naviganti (e non poeti) è PC Tools società specializzata in prodotti per la sicurezza informatica, che avverte dell’esistenza di un nuovo programma imbroglione dedicato soprattutto alle chat. Arriva direttamente dalla Russia ed è in grado di sostenere conversazioni affettuose con maschi e femmine, con l’unico intento di portarli a rivelare dati sensibili e informazioni riservate o a spingerli a visitare pagine web pericolose o fasulle, dove si trovano altre trappole virtuali. Il CyberLover, tra l’altro, non è timido: stando a quanto riferito dalla rivista di informatica VnuNet riesce infatti ad abbordare e a intrattenersi con dieci utenti diversi nell’arco di 30 minuti, ed è un vero Zelig nell’arte del rimorchio on line. Può imitare il linguaggio di diversi profili umani: dal predatore in cerca di sesso al timido romanticone, aggiustando poi il tono delle proprie risposte in base a ciò che dicono i suoi interlocutori.

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Cannibal fiction

Monday, December 24th, 2007

 

Il viaggio nell’Italia che resiste sul web questa volta parte dall’etere, precisamente dagli schermi di Canale 5, e arriva fino a Corleone, famigerata patria dei peggiori macellai di Cosa nostra. Succede che a novembre fa il boom di ascolti la fiction “Il capo dei capi”, miniserie tv sulla vita e la carriera criminale di Salvatore Riina, detto Totò ‘u curtu, padrino della mafia siciliana e artefice primo della folle strategia di attacco allo Stato che provocò tra l’altro, nel 1992, le stragi di Capaci e via D’Amelio. E insomma non è manco una novità che il binomio mafia – Sicilia faccia audience, almeno dai tempi del Padrino uno e due di Francis Ford Coppola.

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L’Italia del web che resiste/2

Monday, November 5th, 2007

La seconda puntata del nostro viaggio nell’Italia che resiste sul web racconta di cittadini consapevoli e sostanzialmente stufi di concedere deleghe in bianco, alla politica e ai suoi rappresentanti in carne ossa. E’ la società civile in salsa digitale, che oltre a usare la rete come mezzo di comunicazione orizzontale, sperimenta nuove forme di partecipazione e strumenti di controllo della vita pubblica. Se è a Beppe Grillo che state pensando, siete fuori strada.

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