Archive for the ‘Cultura della rete’ Category

I love you chat

Sunday, February 24th, 2008

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Se qualcuno si è messo lì e ha inventato CyberLover, allora vuol proprio dire che la chat è l’affare del Terzo Millennio. A mettere in guardia il popolo di naviganti (e non poeti) è PC Tools società specializzata in prodotti per la sicurezza informatica, che avverte dell’esistenza di un nuovo programma imbroglione dedicato soprattutto alle chat. Arriva direttamente dalla Russia ed è in grado di sostenere conversazioni affettuose con maschi e femmine, con l’unico intento di portarli a rivelare dati sensibili e informazioni riservate o a spingerli a visitare pagine web pericolose o fasulle, dove si trovano altre trappole virtuali. Il CyberLover, tra l’altro, non è timido: stando a quanto riferito dalla rivista di informatica VnuNet riesce infatti ad abbordare e a intrattenersi con dieci utenti diversi nell’arco di 30 minuti, ed è un vero Zelig nell’arte del rimorchio on line. Può imitare il linguaggio di diversi profili umani: dal predatore in cerca di sesso al timido romanticone, aggiustando poi il tono delle proprie risposte in base a ciò che dicono i suoi interlocutori.

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Ho il trip di aNobii

Friday, January 25th, 2008

 

Un libro non è solo un libro. Banale. Non è solo un oggetto fatto di pagine e parole scritte e prima e quarta di copertina. Scontato. Un libro è un’esperienza, un pezzo di vita, una traccia di esistenza. Già sentito. Il libro, shakerato con le giuste dosi di bit e avviluppato nelle spire infernali del web 2.0, è uno strumento erotico. Bum! E invece. Gli psicologi dei disturbi della sfera sessuale stanno iniziando a studiare il fenomeno, con risultati, ad oggi, scadenti. Hanno però isolato, se non il profilo tipico della vittima della patologia, almeno alcuni suoi comportamenti tipici. (more…)

Le quattro S che portano attenzione

Saturday, January 5th, 2008

Illustrazione di Marco Marella - Pubblicato su Linus di dicembre 2007

Oggi il Corriere della Sera titola in prima pagina “Festa di 16 anni in aula: la madre manda la poliziotta hard”. Un ottimo spunto per uno sceneggiatore di film spazzatura, assieme agli altri titoli, come: “Teenager crivellato dagli agenti: aveva in mano la spazzola da capelli”, “Svizzera: sesso con una 15enne, arrestati 12 calciatori del Thun”, “Le foto segrete di John e Yoko”, “Calendario Max 2008: vota il mese che preferisci e vinci”. Più che il blasonato quotidiano di via Solferino, sembra di leggere un tabloid popolare britannico come il Sun. È il momento della svolta trash, per la testata che ha sempre fatto dell’equilibrio e della compostezza le proprie bandiere. (more…)

Il fascino indiscreto della pubblicità

Tuesday, August 28th, 2007

Illustrazione Linus luglio 2007

Quando mia moglie ed io ci scambiamo messaggi email riguardanti nostro figlio Tommaso, che per brevità in rete chiamiamo “Tom”, inesorabilmente, accanto al testo del messaggio, appare la pubblicità del navigatore satellitare Tom Tom. Sì, perché entrambi abbiamo scelto di fare un piccolo sacrificio, in termini di privacy, ed adottare, come sistema di posta, Gmail, il servizio offerto gratuitamente da Google, che ha profondamente diviso gli appassionati di internet, tra sostenitori e detrattori. Io sono tra i primi, perché ritengo che Gmail abbia veramente cambiato - ed in meglio - il modo di usare la posta elettronica.

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L’ecosistema della comunità creativa

Thursday, July 5th, 2007

Illustrazione articolo P. Subioli Linus Luglio 2007

«Sai muovere il tuo corpo come un tamburello?», «Esprimi le tue più oscure ossessioni ..», «Promuovi l’energia pulita!», «Quale sono le dieci cose che preferisci?». Agli esami di maturità avevamo da scegliere solo tra quattro temi - di cui almeno tre inaccessibili - per esprimerci attraverso la scrittura. Invece su YouTube - il portale di contenuti prodotti dagli utenti che “Time” ha proclamato “Invenzione dell’anno” 2006 - gli spunti non mancano proprio, per dare sfogo alla propria creatività, per di più col linguaggio del video. Su YouTube - a parte le gare che ogni giorno vengono indette - chiunque può “caricare” propri video, anche se prodotti con un semplice telefonino; può commentare, dare voti o rispondere ai video degli altri, sia per iscritto che con propri filmati. Questo semplice sistema ha dato vita al più grande “ecosistema creativo” mai esistito.




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I ribelli del primo maggio digitale

Friday, June 15th, 2007

Il primo maggio in America si lavora. La data deriverà anche dalla rivolta di Haymarket (Chicago 1886), ma per gli americani il Labour day è il primo lunedì di settembre. E così, mentre tutto il mondo festeggiava, Kevin Rose si trovava, come sempre, nel suo ufficio di San Francisco, istituzionalmente autorizzato a ignorare l’evento. Dopo tutto, se c’è uno che dello spirito del primo maggio può allegramente sbattersene le palle, quello è proprio Rose. Primo, perché ha trent’anni, un look tardoadolescenziale ed è una star della Silicon Valley. Secondo, perché, da un certo punto di vista, l’azienda da lui fondata si basa su principi opposti a quelli promossi dalla ricorrenza.

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L’opera d’arte nell’epoca della copia digitale

Sunday, June 10th, 2007

Illustrazione linus digital graffiti giugno 2007

«Oggi ho bruciato sette dischi!» - Non sono le parole un teppista, o un maniaco ossessivo, perché in inglese il verbo “to burn”, bruciare, sta ad indicare anche l’azione di masterizzare i dischi ottici, tipo CD e DVD, i quali possono essere scritti solo una volta, e quindi l’incisione li “brucia” per sempre. La masterizzazione è uno degli sport preferiti dei teenager, e al tempo stesso l’incubo dei produttori di contenuti, che in ogni disco copiato vedono una perdita secca del corrispettivo incassato in negozio.

Il filosofo marxista Walter Benjamin teorizzava, in un fortunato saggio del 1936, che la possibilità di riprodurre in molte copie le opere d’arte, consegnandole alle masse, avrebbe fatto loro perdere quella “aura” di sacralità che da sempre ne caratterizzava la fruizione. Contemporaneamente, però, nasceva l’industria dell’intrattenimento, che sulla produzione di massa delle opere creative fondava la sua immensa capacità di generare ricchezza. (more…)

Wikipediani: il sapere come gioco

Monday, May 21st, 2007

Illustrazione Linus Maggio 2007

«Sono fermamente convinto che Gesù non sia mai esistito» - ha scritto l’utente Lornova - «ma questo non vuol dire che vado a imbrattare l’articolo su di lui, pretendendo che due miliardi di fedeli siano dei perfetti cretini. La verità non c’è l’ha in tasca nessuno: questa è la prima regola del Punto Di Vista Neutrale». Benvenuti nella libera repubblica di Wikipedia, la patria mondiale della tolleranza, dove tutte le opinioni sono ammesse, purché alla fine prevalga sempre il compromesso che non scontenti nessuno. La più grande e folle enciclopedia mai concepita, dove chiunque può creare e modificare qualsiasi voce, come e quando vuole, deve probabilmente il suo successo travolgente - 75 mila redattori attivi che lavorano a cinque milioni di articoli in più di cento lingue - forse proprio al fatto di aver sciolto qualsiasi freno inibitorio ancora esistente, in tema di accesso al sapere. Una sorta di “tana libera tutti”, che consente a chiunque di non sentirsi mai abbastanza sfigato, intellettualmente, perché ci sarà sempre una voce dell’enciclopedia alla quale può contribuire. Fosse pure “Timmy Turner”, un personaggio del cartone “Due Fantagenitori”.

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Reinventing commerce

Sunday, April 8th, 2007

Digital marketplace Pamela Anderson ha cominciato un giorno dell’estate 1989, a Vancouver. La ventunenne e procace istruttrice di fitness si trovava con i suoi amici ad una partita di football, quando fu inquadrata dalla telecamera, che la mostrò sullo schermo dello stadio, intenta a fare il tifo con indosso una maglietta della birra Labatt. Il pubblico andò in visibilio, tanto che dovette scendere sul campo a riceverne l’ovazione. Ottenne immediatamente un contratto come modella per la Labatt, trovandosi così presto affissa sui poster in ogni bar del Canada. Da lì è cominciata l’ascesa che l’ha portata a diventare una delle maggiori celebrità del nostro tempo, non solo come playmate, ma anche come attrice, modella. produttrice, scrittrice. (more…)

La rivoluzione del microcredito on line

Thursday, March 1st, 2007

Un sistema di peer-to-peer identico a quello dello scambio di file musicali, con piccole somme di denaro al posto delle canzoni, per finanziare da tutto il mondo progetti imprenditoriali, sociali, culturali. A Muhammad Yunus, premio Nobel per la Pace 2006, l’idea deve piacere assai. E’ stato lui, infatti, con la fondazione della Grameen Bank nel 1976, a inventare il microcredito. Trent’anni dopo, su internet, c’è un sito (www.kiva.org) che consente di aiutare con un piccolo prestito, dai 25 dollari in su, una giovane disoccupata indiana che vuole aprire un’attività commerciale oppure un contadino indigente che ha bisogno di acquistare del bestiame.

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