Archive for the ‘Attualità’ Category

Privacy, infinita violazione

Saturday, March 1st, 2008

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Genova luglio 2001 (due-mila-uno): gli attivisti che protestano contro il G8 sono attaccati, picchiati, torturati dalla polizia italiana. In una città che lacrima (e non solo per il fumo dei fumogeni) un ragazzo chiama sua nonna (ora scomparsa) per rassicurarla. I dati relativi a quella telefonata oggi, febbraio 2008 (due-mila-otto), sono ancora conservati dagli operatori di telecomunicazione.

New York 2001 (due-mila-uno): due aerei si infilano nelle torri gemelle e causano migliaia di morti. Lo stesso ragazzo telefona a degli amici che abitano nella Grande Mela per conoscere il loro stato d’animo e confortarli. Anche quelle informazioni - 6 anni e mezzo più tardi - sono archiviate e tuttora disponibili. Lo stesso accade per tutte le telefonate che da allora il giovane (orma non più tanto) ho fatto ad amici, parenti, conoscenti e colleghi: appassionate conversazioni sulla Sampdoria, furiose litigate sulla politica, noiosissime discussioni di lavoro. Tutto registrato, trattenuto, custodito, messo da parte per eventuali indagini.

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Wireless puppet

Wednesday, February 20th, 2008


Traffico telefonico conservato per anni, telecamere ai semafori, nelle stazioni, negli aeroporti, ai caselli autostradali, davanti alle banche o agli uffici pubblici e perfino nei cimiteri e davanti alle moschee. La privacy dell’uomo del XXI secolo è sempre più un’icona virtuale, lo Stato sembra controllare ogni passo allungato sul suolo pubblico. Negli stessi giorni in cui in Italia si discute sulla conservazione dei dati telefonici, aldilà dell’Oceano il Grande Fratello potrebbe diventare realtà nelle imprese e negli uffici, nelle redazioni dei giornali o negli ospedali. E’ stato il Times di Londra a dare la notizia, pochi giorni fa, della presentazione di un brevetto tecnologico di Microsoft capace di monitorare in tempo reale lo stato psicofisico di una persona davanti a un computer. (more…)

Arte degradata

Friday, February 15th, 2008

Illustrazione di Marco Marella - Articolo Paolo Subioli

Nel 1937 a Monaco di Baviera furono messe in mostra le 650 opere epurate dai musei perché riconducibili a quella che, per l’ideologia nazista, era "arte degenerata", comprendente lavori, tra gli altri, di Chagall, Kandinsky, Klee e Kokoschka. Così, mentre in America i più avveduti e scaltri collezionisti si assicuravano il possesso di questi oggetti, che in seguito sarebbero valsi una fortuna, gli idealisti giovanotti di razza ariana facevano a gara a chi sarebbe riuscito a darli alle fiamme. (more…)

Cannibal fiction

Monday, December 24th, 2007

 

Il viaggio nell’Italia che resiste sul web questa volta parte dall’etere, precisamente dagli schermi di Canale 5, e arriva fino a Corleone, famigerata patria dei peggiori macellai di Cosa nostra. Succede che a novembre fa il boom di ascolti la fiction “Il capo dei capi”, miniserie tv sulla vita e la carriera criminale di Salvatore Riina, detto Totò ‘u curtu, padrino della mafia siciliana e artefice primo della folle strategia di attacco allo Stato che provocò tra l’altro, nel 1992, le stragi di Capaci e via D’Amelio. E insomma non è manco una novità che il binomio mafia – Sicilia faccia audience, almeno dai tempi del Padrino uno e due di Francis Ford Coppola.

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L’Italia del web che resiste/2

Monday, November 5th, 2007

La seconda puntata del nostro viaggio nell’Italia che resiste sul web racconta di cittadini consapevoli e sostanzialmente stufi di concedere deleghe in bianco, alla politica e ai suoi rappresentanti in carne ossa. E’ la società civile in salsa digitale, che oltre a usare la rete come mezzo di comunicazione orizzontale, sperimenta nuove forme di partecipazione e strumenti di controllo della vita pubblica. Se è a Beppe Grillo che state pensando, siete fuori strada.

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La rete? Fa perdere tempo

Tuesday, October 30th, 2007

Illustrazione Linus ottobre 2007

Secondo una regola empirica chiamata “legge di Moore”, le prestazioni dei computer raddoppiano ogni 18 mesi. Questa straordinaria potenza di calcolo di cui disponiamo - enormemente superiore anche a quella che ha permesso alla Nasa di mandare il primo uomo sulla luna nel 1969 - ha consentito all’umanità di progredire in molti campi, realizzando applicazioni di sorprendente utilità. Una di queste è Klondike, il solitario di carte che, dal 1990, è compreso in tutte le versioni di Windows. (more…)

L’Italia del web che resiste/1

Thursday, October 4th, 2007

Impegno civile, promozione della legalità, trasparenza amministrativa, riutilizzo dei beni confiscati alla criminalità organizzata, informazione indipendente: temi buoni per i programmi di governo ma solo di rado, e forzatamente, nell’agenda della politica. Mentre editorialisti d’antan ed esperti occasionali sprecano fiumi d’inchiostro per ridurre alla categoria del qualunquismo il “fenomeno Grillo”, esistono in Italia realtà consolidate che, con clamore mediatico occasionale, lavorano sul territorio per mantenere vivo l’esercizio della memoria e promuovere un’altra idea del Belpaese: meno furbo e connivente, più onesto e consapevole. E’ quella “società civile” che tanto provoca l’orticaria al Palazzo, ma che dal Palazzo non si aspetta più niente, si autorganizza e agisce. In messianica attesa del new deal veltroniano (“una politica capace di decidere”), la battaglia quotidiana per un Paese migliore si può osservare sul web, agorà virtuale di stimoli, eccessi, paradossi e contraddizioni ma indiscutibilmente democratica. Linus inizia un viaggio per l’Italia che resiste, raccontando fatti, persone ed esperienze, con l’intento di misurarne non solo la massa critica ma anche la capacità di “fare rete”.

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Il pallone e l’intelligenza delle masse

Wednesday, September 5th, 2007

Presidente, direttore sportivo, allenatore, preparatore atletico, magari anche calciatore. Quale ruolo ci assegneremmo se fossimo proprietari di una squadra di calcio? Non c’è dubbio che il vero appassionato di pallone, almeno una volta, li vorrebbe provare tutti. E’ su questo assunto che negli anni ’90 nacquero i primi videogiochi manageriali sul calcio, in cui, oltre a manovrare con joystick e joypad (se non con i cursori della tastiera, per i più sfigati) i giocatori in campo, l’utente poteva divertirsi a fare la campagna acquisti e a gestire economicamente il club, dai rapporti con gli sponsor alla manutenzione dello stadio. Funzioni che oggi fanno parte di tutti i più diffusi e sofisticati videogiochi sul calcio, dalla serie Fifa di Electronic Arts all’oggetto di culto ISS Pro. Bellissimo, certo. Però si sa, la realtà supera sempre la fantasia. (more…)

Il fascino indiscreto della pubblicità

Tuesday, August 28th, 2007

Illustrazione Linus luglio 2007

Quando mia moglie ed io ci scambiamo messaggi email riguardanti nostro figlio Tommaso, che per brevità in rete chiamiamo “Tom”, inesorabilmente, accanto al testo del messaggio, appare la pubblicità del navigatore satellitare Tom Tom. Sì, perché entrambi abbiamo scelto di fare un piccolo sacrificio, in termini di privacy, ed adottare, come sistema di posta, Gmail, il servizio offerto gratuitamente da Google, che ha profondamente diviso gli appassionati di internet, tra sostenitori e detrattori. Io sono tra i primi, perché ritengo che Gmail abbia veramente cambiato - ed in meglio - il modo di usare la posta elettronica.

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Il partito di Beppe Grillo

Wednesday, August 8th, 2007


C’era una volta, nei favolosi anni della new economy, una specie di guru de noantri, detto Diaco il bieco, che vagheggiava la nascita del “partito di internèt”, capace di sovvertire le tradizionali dinamiche di produzione del consenso e consegnare ai ggiovani il bastone del comando della politica. Quel concime prematuro, depositato a futura memoria nella collezione patinata di GQ, finì dimenticato tra un nudo di velina e i dieci modi per farla impazzire con un petalo cremisi sotto l’alluce. Poi, arrivarono la bolla speculativa e la fuga dei capitali, e l’internet sembrava destinata a rimanere una riserva per un’elite di nerds tecnologici, condannati a una sopravvivenza virtuale. In rete però, l’esercizio della memoria riesce meglio: di partito della rete non si parla più, ma intanto la politica sul web si fa eccome. E a farla come si deve, col linguaggio e con gli stilemi più appropriati, non sono i politici di professione (eccezioni a parte) ma quella che si usa chiamare società civile. (more…)