Il sesso? Meglio fatto in casa
Molti lo fanno, nessuno lo ammette. Tutti lo sanno, nessuno lo dice. Si parla di sesso, ovviamente. Ovvero del grande, insuperabile protagonista di Internet. Un velo di decenza lo tiene fuori dalle statistiche più popolari e lo esclude dagli alti dibattiti sulla società dell’informazione. Eppure, basta utilizzare qualche servizio di misurazione alternativo per scostare la sottile patina di pruderie che lo nasconde e ritrovarselo ben saldo in cima alle preferenze dei navigatori di tutto il mondo. Insomma, le classifiche sulle parole più cercate del 2008 elaborate da Google e Yahoo! - che ci parlano di MySpace, Fecebook e YouTube, di quel mondo digitale che si suol definire 2.0 e indica partecipazione degli utenti - non ci raccontano tutta la storia.
Il sesso resta la vera attrazione globale, in tutti e cinque in continenti. Ma soprattutto - come già mostrato da Monica Maggi sul numero dicembre - attrae ormai nella forma più consona al web di questo inizio di millennio: condivisa e democratica, dove le star non sono aitanti giovanotti e siliconate starlette ma molto più ordinari uomini (e donne) della porta accanto. Ecco allora che insieme a YouTube e compagnia, servizi video che permettono ai navigatori di diventare parte attiva del web con i loro contenuti, proliferano le varianti a luci rosse. Sesso generato dagli utenti, insomma, che mostrano senza vergogna i loro lati più nascosti e le imprese di cui vanno più orgogliosi. Raccogliendo, sono i numeri a dirlo, scrosci di applausi virtuali.
Si prenda Megarotic.com, per esempio, che contiene solo video a contenuto sessuale, per lo più brevi (sotto il 5minuti) e al 90 per cento caserecci. Questo regno dell’immagine in movimento senza veli, secondo il servizio di misurazione dell’audience web Alexa, è il 31esimo sito più visitato al mondo. Sì, trentunesimo in grado di battere la concorrenza di centinaia di milioni di antagonisti di tutti i tipi. Ma c’è di più. Se a livello globale la sua posizione è del tutto lusinghiera, in alcuni Paesi diventa strabiliante. Come in Canada (14esimo posto in assoluto), Gran Bretagna (15), Usa (16) e Francia (24). Tutti luoghi, evidentemente, dove i video prodotti dal vicino di casa sembrano solleticare l’immaginazione dei cittadini.
E in Italia? Dalle nostre parti, Megarotic.com si assesta “solo” al 34esimo posto. Ma prima di concludere che gli italiani sono più bacchettoni dei cugini transalpini meglio fermarsi un attimo e riflettere: in quella posizione il sito batte comunque tre glorie nazionali come Poste Italiane (37), Rai (40) e Trenitalia (42). Come a dire, bollettini, orari del treno e elenco dei programmi tv attirano meno della slavata compagna di Università in guepière o della prosperosa panettiera in camice di lattice.
Se poi non ci vogliamo rassegnare a perdere il derby del sesso casalingo con i francesi, possiamo consolarci con altro sito sul tema: YouPorn.com. Questo clone bollente di YouTube è il 39esimo sito più visto al mondo ma qui da noi, nello stivale, raggiunge il 18esimo posto della classifica nazionale. Per intenderci, questo serbatoio di piaceri privati si prende il lusso di battere anche il sito del primo quotidiano d’Italia, il sito del Corriere della sera (23) e quel santuario nazionalpopolare che si chiama Gazzetta dello sport (27).
Il sesso amatoriale tira più del calcio? A quanto pare, sì. Ma non solo dalle nostre parti. Nelle cattolicissime Filippine, per esempio, YouPorn.com sfiora la top ten: undicesimo sito più visto del Paese. Più di Msn di Microsoft (12) e di MySpace (17) e scusate se è poco. In Germania, invece, entra di prepotenza tra quelli che in tempi di hit parade si sarebbe chiamati - espressione doppiamente appropriata in questo caso - “siti caldi”: scala infatti la classifica fino al numero 17.
Ma, si sa, il sesso - anche quando è fatto in casa - è bello quando è vario. E quindi, in barba alla globalizzazione, ogni Paese mostra le sue preferenze peculiari. PornoTube.com, per esempio, si ferma al 192esimo posto tra i siti più visitati del mondo ma riesce a raccogliere intorno a sé nicchie di appassionati in Centro e Sud America. Da quelle parti raggiunge la posizione numero 37 in Brasile, per esempio, quella numero 65 in Cile e 77 in Messico. Mentre il suo cugino RedTube.com (143 al mondo) raggiunge il posto numero 23 nelle Filippine, il 32 in Cile e il 41 nella Polonia che non ti aspetti.
Cambiano i siti, non muta la ricetta: video amatoriali, inseriti dagli utenti e guardati e riguardati non alla ricerca del superman della prestazione sessuale, ma del vicino di posto della metropolitana, della collega di ufficio, di quell’ombra di noi stessi che la routine non ha ancora sopraffatto e che da qualche parte deve pur stare. Magari sul Web, dove 5 minuti di celebrità non si negano davvero a nessuno: basta spogliarsi.
Raffaele Mastrolonardo
di gennaio 2008.
© Baldini Castoldi Dalai editore S.p.A.
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April 15th, 2008 at 9:08 am
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