Archive for June, 2007

Se mi lasci non vale

Wednesday, June 27th, 2007


Piange il telefono, sulla linea tra Washington e Los Angeles. Da una parte del filo c’è un giovane legale che si chiama Joe Anthony, fino a ieri sconosciuto ai più ma ben noto al popolo della rete (americano ma non solo). Dall’altra c’è Barack Obama, unico afroamericano al Congresso degli Stati Uniti, lanciatissimo nella corsa alle primarie del partito democratico, con il sogno di approdare alla Casa Bianca nel 2008. C’è tensione, come tra due amanti al passo d’addio, e a piangere è il senatore dell’Illinois. Parla, spiega, si scusa, rettifica: tutto inutile. Joe se n’è andato, e non ha nessuna intenzione di tornare. Né, tantomeno, di restituire la cassaforte con il bene più prezioso della campagna di Obama: 160 mila utenti “amici” contattati, raggruppati, coltivati uno per uno in quasi tre anni di attività del social network di Obama su MySpace.

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I ribelli del primo maggio digitale

Friday, June 15th, 2007

Il primo maggio in America si lavora. La data deriverà anche dalla rivolta di Haymarket (Chicago 1886), ma per gli americani il Labour day è il primo lunedì di settembre. E così, mentre tutto il mondo festeggiava, Kevin Rose si trovava, come sempre, nel suo ufficio di San Francisco, istituzionalmente autorizzato a ignorare l’evento. Dopo tutto, se c’è uno che dello spirito del primo maggio può allegramente sbattersene le palle, quello è proprio Rose. Primo, perché ha trent’anni, un look tardoadolescenziale ed è una star della Silicon Valley. Secondo, perché, da un certo punto di vista, l’azienda da lui fondata si basa su principi opposti a quelli promossi dalla ricorrenza.

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L’opera d’arte nell’epoca della copia digitale

Sunday, June 10th, 2007

Illustrazione linus digital graffiti giugno 2007

«Oggi ho bruciato sette dischi!» - Non sono le parole un teppista, o un maniaco ossessivo, perché in inglese il verbo “to burn”, bruciare, sta ad indicare anche l’azione di masterizzare i dischi ottici, tipo CD e DVD, i quali possono essere scritti solo una volta, e quindi l’incisione li “brucia” per sempre. La masterizzazione è uno degli sport preferiti dei teenager, e al tempo stesso l’incubo dei produttori di contenuti, che in ogni disco copiato vedono una perdita secca del corrispettivo incassato in negozio.

Il filosofo marxista Walter Benjamin teorizzava, in un fortunato saggio del 1936, che la possibilità di riprodurre in molte copie le opere d’arte, consegnandole alle masse, avrebbe fatto loro perdere quella “aura” di sacralità che da sempre ne caratterizzava la fruizione. Contemporaneamente, però, nasceva l’industria dell’intrattenimento, che sulla produzione di massa delle opere creative fondava la sua immensa capacità di generare ricchezza. (more…)

YouTube/3 - Sogno ad Occhi Aperti

Monday, June 4th, 2007


I video musicali sono nemici della musica, per alcuni critici, perché ne inibiscono la funzione immaginifica. Questo lavoro sulle note del violoncellista e compositore palermitano Giovanni Sollima, non sarebbe da meno, se non si trattasse, al contrario, di uno splendido inno alla musica, quale fonte ispiratrice di immagini e di sogni. Del geniale Gjertsen, è anche da non perdere il video “Hyperactive”.